Il giornalista emiliano sposò il progetto della Repubblica che fece incetta di illustri collaboratori. E' sposata con Carlo Biagi, musicista e pubblicitario, autore di libri sui viaggi fuori dal corpo. «mi sento come le foglie su un albero di autunno, ma tira un forte vento». Autore: Bice Biagi , Carla Biagi , Numero di pagine: 193 Dopo che centinaia e centinaia di persone si erano complimentate con noi per la fortuna di aver avuto quel padre, la Carla, con i suoi consueti modini, ha chiarito a una signora: “Guardi che anche a lui, con noi, è andata di lusso”. Biagi firmò anche un editoriale, intitolato “Rischiatutto” – dal nome della celebre trasmissione condotta da Mike Bongiorno – per mettere in luce come la politica era troppo presa dalle manovre per la successione di Giuseppe Saragat al Quirinale e poco concentrata sui tanti problemi dell’Italia. Enzo Marco Biagi (Lizzano in Belvedere, 9 agosto 1920 – Milano, 6 novembre 2007) è stato un giornalista, scrittore, conduttore televisivo e partigiano italiano. (G) New Brunswick, New Jersey. Con Il Mattino di Padova puoi cercare la persona scomparsa e ricordarla con un messaggio. Libri; Biografie; Formato Rilegato ( 1 ) 9,00 € 18,00 € Risparmi 9,00 € (50%) Venduto e spedito da IBS. L’aria pesante, quasi irrespirabile per un Biagi definito addirittura un sovversivo per le sue idee contro la guerra, contribuì nell’uomo di Pianaccio a imboccare, insieme alla famiglia (la moglie e le due figlie, Bice e Carla – la terza figlia Anna nacque nel capoluogo lombardo) la strada verso Milano. Enzo Biagi Con Indro Montanelli sul FASCISMO e Mussolini 1982 (trasmissione Questo Secolo) È considerato uno dei giornalisti italiani più popolari del XX secolo. Enzo Biagi, journalist, born August 9 1920; died November 6 2007. Più volte mi chiesi perché […], Bernabei mi aveva chiamato, ma non c’è stato tempo per la risposta perché dopo un mese gli dissi che sarei rimasto solo per un anno […]. Articles. [, Dal sito ufficiale: RT, Rotocalco televisivo, 22 aprile 2007. So che la sua trasmissione rimarrà nella storia della tv italiana e pensi se a me non sarebbe piaciuto essere uno dei protagonisti […]. Biagi, una vita per il giornalismo ... e Carla. La rubrica, dedicata ai fatti del giorno e intitolata “Linea diretta”, va in onda il 4 febbraio 1985. All’età di otto anni lasciò Pianaccio e insieme alla famiglia si trasferì a Bologna. ESORDI - Il dopoguerra a Bologna è per Biagi un periodo di intenso lavoro: fonda il settimanale Cronache e il quotidiano Cronache sera. Il governo Badoglio dei «quarantacinque giorni» (25 luglio – 8 settembre) riuscì a portare fuori l’Italia dall’alleanza tedesca. «Pianaccio fa parte di una piccola Italia sconosciuta, che si accontenta di poco perché ha fatto l’abitudine a non avere mai niente e conserva ingenui ideali: se votava Dc si sentiva cristiana, se votava Pci si sentiva più giusta».1. I nuovi soci chiesero al gruppo Rizzoli un cambio di direzione al Corriere. Biagi ancora una volta fece un giornale diverso: abolì la rubrica del lunedì, attenta a come trascorreva il fine settimana l’allora ministro delle Finanze Luigi Preti, condusse sulle pagine del Carlino una lotta contro l’evasione fiscale, criticò l’azione di governo per aver incrementato le tasse agli italiani, pubblicò il matrimonio di Al Bano con Romina Power e dedicò una pagina intera alla recensione di padre Fabretti a “Lettera a una professoressa” . Fu il primo licenziamento nella carriera di Biagi. Home / BIOGRAFIA E GENEALOGIA / CASA BIAGI – STORIA FAMILIARE. L’intervento più clamoroso è quello diretto a impedire il varo di una rubrica del Tg1 affidata a Enzo Biagi. Nei primi anni Novanta realizzò trasmissioni a tema: “Terre vicine” (aprile 1990), un viaggio nei paesi dell’Est dopo la caduta del comunismo; “I dieci comandamenti all’italiana” (marzo-maggio 1991) – si complimentò con il giornalista anche Giovanni Paolo II, il quale poco dopo incontrò in Vaticano lo stesso Biagi assieme al suo staff -, con la partecipazione di Ersilio Tonini con il quale stringerà una grande amicizia; “Qualità della vita” (maggio 1992), un programma in cui il giornalista intervistò Albert Sabin, l’Abbé Pierre e l’ambasciatore Unicef Giulietta Masina, candidati per il Qualità della vita, da questo prese spunto il nome del programma. Delle sue quattro donne, a consolarlo rimasero la primogenita Bice, che ha seguito le orme paterne, e Carla. Il 30 giugno del 1972 fu allontanato dalla direzione del Resto del Carlino e tornò quindi al Corriere della Sera. Il cronista fu anche il primo ad intervistare l’allora giudice Antonio Di Pietro che, assieme ai suoi colleghi, aveva prima sollevato il coperchio e poi quasi svuotato le pentolacce di Tangentopoli. Testimone del secolo che come pochi altri ha saputo declinare la sua vocazione al giornalismo in tutti i media - dalla carta stampata, ai libri, alla tv. Il programma, fatto di servizi, approfondimenti, storie, a carattere quindicinale, era programmato sia sul primo che sul secondo canale in prima serata. Tutto iniziò con un tè danzante, una domenica di guerra del 1940. … 20 … Ad alzare la voce fu la politica, nella fattispecie l’allora presidente del Consiglio Ferdinando Tambroni. Nel novembre 1951, in seguito all’alluvione nei paesi del Polesine, il cronista fu inviato sul posto per raccontare la situazione, i danni provocati dalle acque del Po. cit., pag. Il matrimonio fu celebrato tre anni dopo – 18 dicembre 1943 – a Pianaccio nella chiesa dei Santissimi Giacomo e Anna da don Giuseppe. - The socialist Enzo Biagi becomes director of the TV news; he renews the program, giving less space to internal politics and officialdom and more to chronicle and news from the world. Con loro e altri giornalisti di diversa provenienza, Montanelli realizzò nel 1974 il “Giornale Nuovo”. Torniamo di nuovo al 1943. «Interventi allarmanti come quello effettuato da Gelli, quando il capo della P2 sollecitò (per la verità, invano) il licenziamento di Enzo Biagi, reo di non aver usato particolari riguardi alla massoneria in una trasmissione televisiva». Siamo nel. Pontani, Anna, “Paralipomeni dei Turcica: Gli scritti di Giano Lascaris per la crociata contro i Turchi,” Römische historische Mitteilungen 27 (1985): 230, 306–8; and Pontani, , “Per la biografia, le lettere, i codici, le versioni di Giano Lascaris,” in Dotti bizantini e … Il programma mise in risalto l’Olocausto, le atrocità commesse dai nazisti e il conduttore offrì ampi spazi a vari temi della religione cattolica, alla possibile convivenza fra palestinesi e israeliani, agli orrori vissuti dalle varie etnie nella guerra dei Balcani, al dramma della guerra in Kosovo che segnò le coscienze dei popoli albanesi e serbi, alla fame e alla povertà che affligge buona parte del mondo, al terrorismo. Durante l’estate, approfittando delle vacanze scolastiche, il giovane Biagi iniziò a lavorare in una fabbrica di medicinali impacchettando la camomilla. Biagi tornò al Corriere della Sera, un’esperienza che lo accompagnò fino alla fine dei suoi giorni. «Loris e Fazio mi hanno fatto il più bel regalo di questi miei ultimi non felici tempi […]. Dopo la guerra, rientrato nella sua Bologna, Biagi assunse il ruolo di inviato speciale e critico cinematografico al Resto del Carlino, allora denominato “Il Giornale dell’Emilia”. «Destano clamore e preoccupazioni anche alcuni interventi del presidente del Consiglio (Bettino Craxi) e del suo partito sul servizio pubblico televisivo che sono l’ennesima dimostrazione della guerriglia che il Psi conduce contro il potere democristiano nella Rai e nei media in generale. Consideriamo il quotidiano un servizio pubblico: come i trasporti o l’acquedotto. Proposte di lettura in occasione della scomparsa di uno dei più grandi scrittori italianiEnzo Biagi è morto poco dopo le otto alla clinica Capitanio di Milano, dove era ricoverato da una decina di giorni. Biagi seguì con la sua puntuale attenzione le inchieste di «Mani pulite» con le trasmissioni “Tocca a noi” (marzo-maggio 1993), “Processo al processo” (marzo-maggio 1994) e”Le inchieste di Enzo Biagi” (ottobre-novembre 1994). Biagi tornò a Milano continuando a lavorare per la Stampa e avviando un rapporto di collaborazione con l’Europeo ed è proprio per conto di questo settimanale che nel 1966, Biagi fu inviato al Festival di Cannes. Biagi scriveva pezzi di costume per Stadio, Fattori invece era l’inviato per La Gazzetta dello Sport. Un successo strepitoso con i suoi sei milioni di ascoltatori, bruscamente chiusa dalla decisione del Presidente del Consiglio Berlusconi nel 2002. Mussolini fu liberato dai tedeschi riprendendo la testa del neofascismo. Destinazione Londra. Per l’abilità professionale, la spregiudicatezza e la popolarità di Biagi “Linea diretta” ottiene un notevole successo».44. Per la televisione realizzò “Made in England” (maggio-luglio 1980), “Ma che storia è questa? 29 maggio 2003 sez. IN RAI - È di quegli anni l’inizio del suo rapporto con la televisione, destinato a rafforzarsi e a durare nel tempo. All’età di cinque anni suo padre, Dario, fu assunto allo zuccherificio di Bologna, con la qualifica di vicemagazziniere. Nel frattempo diventò giornalista professionista (30 giugno 1942), e lo chiamarono alle armi (agosto 1942): non fu destinato al fronte per problemi cardiaci che lo accompagneranno per tutta la sua vita. La madre, Bice, per far tornare i conti in famiglia, cuciva camice per un grande magazzino di Bologna. «Ma a Roma non mi trovavo bene: tutto era politica […]. Fu un successo. In via Solferino intanto gli attacchi alla guida di Ottone si erano moltiplicati. «Dell’8 settembre del ’43 mi ricordo tutto come se fosse ieri. Poi, prese la parola. Gli attacchi questa volta arrivarono dall’Osservatore Romano, di diverso avviso fu invece il Pontefice. Biagi tornò al Corriere della Sera, un’esperienza che lo accompagnò fino alla fine dei suoi giorni. All’incirca un anno dopo l’inizio della Seconda Guerra Mondiale – 1° settembre 1939: le truppe tedesche invasero la Polonia – Biagi fu assunto dal Carlino-Sera, versione serale del Resto del Carlino, come estensore delle notizie, ovvero colui che aveva il compito di sistemare gli appunti portati dai giornalisti. Terence Clarke just wrote a piece about the death of Mario Benedetti, a notable Uruguayan writer. Nel Paese c’erano stati diversi scontri, fra cui quelli di Genova e i morti di Reggio Emilia. Libri di BIAGI CARLA. 29 maggio 2003 sez. Calá, Carla Daniela & Arauzo-Carod, Josep-Maria & Manjón-Antolín, Miguel, 2015. Il culmine fu raggiunto quando scoppiò lo scandalo della loggia P2: nel maggio 1981 il governo decise di diffondere le liste degli iscritti. «Buonasera, scusate se sono un po’ commosso e magari si vede. Dopo questo servizio Bernabei offrì a Biagi la direzione del telegiornale. A distanza di poco più di un mese dalle nozze, all’inizio del. Deposited Documents 2374, Universidad Nacional de Mar del Plata, Facultad de Ciencias Económicas y Sociales, Centro de Documentación. I funerali domani a Pianaccio, il paese dell' appennino tosco-emiliano dove è nato Biagi e dove riposa la moglie Lucia, morta un anno fa. Carlo Contini. Fece debuttare come commentatori televisivi Giorgio Bocca (intervenne sui preti proprietari terrieri) e Indro Montanelli – oggetto Trockij e Stalin -, per sua volontà arrivò l’assunzione anche per l’allora giovanissimo Emilio Fede. Pictures. Tutto iniziò nel 1920 a Lizzano in Belvedere, il paesino in provincia di Bologna dove Enzo Biagi nacque da padre magazziniere e madre casalinga. In numeri: 8 edizioni, 846 puntate – la prima il 23 gennaio 1995 -, 34 speciali, 1200 ospiti intervistati, 1700 schede realizzate, 130 ore di trasmissione, 6.450.000 telespettatori di media d’ascolto, 24% media di share.46, Fra le interviste spiccano quelle a Woody Allen, Alberto Sordi, Luciano Pavarotti, Marcello Mastroianni e Sofia Loren. Nei primi anni Novanta realizzò trasmissioni a tema: “, Fra le interviste spiccano quelle a Woody Allen, Alberto Sordi, Luciano Pavarotti, Marcello Mastroianni e Sofia Loren. Le iniziative però furono costose e non produssero i risultati attesi. Frasi Citazioni E Aforismi Sulla Finestra. Allo scoppio della guerra è richiamato alle armi. Terminata l’avventura, la terza, come direttore, Biagi approdò nuovamente alla Stampa come inviato speciale. Nel 1989 lasciò Repubblica e in Rai andò in onda la seconda edizione di “Linea diretta” (marzo-giugno 1989). «Per incarico della famiglia, con estremo dolore, annuncio che il dottor Biagi si è spento alle 8 di questa mattina con serenità». Alla prima puntata del programma – 20 ottobre 2005 -, Celentano aprì la trasmissione in difesa della libertà di espressione: le foto di Luttazzi e Grillo, sul maxischermo le immagini di Berlusconi a Sofia con il suo discorso noto come Editto bulgaro e, sempre sul megaschermo, scorreva la classifica di “Freedom of the press” che vedeva l’Italia al 79° posto – un Paese definito «parzialmente libero» – e la foto di Biagi. Dalla stazione ferroviaria con la sua bicicletta percorre le vie del centro di Bologna verso via Valdonica, dove vive con la moglie e i … Nello stanzone […] pioveva, e le gocce cadevano anche sulla scrivania del magistrato, sul mio blocco degli appunti e l’inchiostro sbavava».45, Nel 1995 iniziò la trasmissione “Il Fatto”, un programma di approfondimento dopo il Tg1 sui principali fatti del giorno, di cui Biagi fu autore e conduttore. Un’esperienza che durò circa dieci anni. Hola soy Ximena, tengo 15 años, soy mexicana, me encanta viajar, la música, la moda y el estar en contacto con ustedes enseñando cosas padres para chavas y chavos de nuestra edad. «Secondo me questa storia interessava gli italiani molto più delle relazioni del Congresso di Napoli».28. Un periodo in cui la redazione vantò il lavoro di firme prestigiose, come Enzo Bettiza e Cesare Zavattini, proprio quest’ultimo ebbe l’idea di dar vita a “Italia domanda“. Il settimanale spiccò il volo: nella rivista c’erano i fatti, gli approfondimenti delle notizie, le grandi inchieste, le storie. In quei mesi (quattordici), lunghi, duri e macchiati da scontri con le forze tedesche, il partigiano Enzo fece un giornale, Patrioti. Il programma mise in risalto l’Olocausto, le atrocità commesse dai nazisti e il conduttore offrì ampi spazi a vari temi della religione cattolica, alla possibile convivenza fra palestinesi e israeliani, agli orrori vissuti dalle varie etnie nella guerra dei Balcani, al dramma della guerra in Kosovo che segnò le coscienze dei popoli albanesi e serbi, alla fame e alla povertà che affligge buona parte del mondo, al terrorismo.