Il gruppo del Movimento 5 Stelle è così sceso da 107 (una soglia che aveva raggiunto dopo l’ espulsione di due senatori a dicembre) a 106 membri. Nuova maggioranza a rischio in Senato - Numeri tutt'altro che rassicuranti per la nascente maggioranza Pd-5stelle che sulla carta conta su 158 senatori. In realtà, contando solo Pd e M5S la soglia dei 161 (quella per avere la fiducia al Senato) non viene raggiunta. Anzi 106 probabilmente visto che Gianluigi Paragone ha annunciato che non voterà a favore dei giallorossi. Il Senato adotta il suo Regolamento a maggioranza assoluta dei componenti. I democratici sono 51. Il governo Conte e la maggioranza al Senato (Corriere della Sera, 24 giugno 2020) Anche per il Fatto Quotidiano sono 160 i voti certi a Palazzo Madama, uno in meno della maggioranza assoluta: E presto potrebbe andare peggio, perché ci sono almeno altri tre senatori in bilico nel Movimento. (Teleborsa) - Il Senato ha approvato la risoluzione di maggioranza sulla nota di aggiornamento al Def con 169 sì, 123 no e 4 astenuti. Il Senato è presieduto dal suo Presidente, che lo rappresenta e adempie al compito di assolvere al suo corretto funzionamento regolando l'attività di tutti i suoi organi, attraverso l'applicazione delle norme costituzionali, del regolamento e della consuetudine parlamentare. Fanno parte delle autonomie anche i senatori a vita Giorgio Napolitano e Elena Cattaneo, oltre a Gianclaudio Bressa e Pier Ferdinando Casini che dovrebbero votare a favore della fiducia arrivando quindi a quota 169. La m. assoluta consiste nella metà + 1 degli aventi diritto al voto, ossia di 316 membri alla Camera e di (almeno) 158 al Senato (salvo il numero variabile dei senatori a vita). 7. Una maggioranza autosufficiente ma non salda si metterà domani e dopodomani alla prova dell'ultimo passaggio prima della sospensione estiva. di G.P. Soddisfatto il premier Conte che parla di … Covid e Natale, Cts riunito: nuove restrizioni al vaglio, 2. E si arriva a 162. RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos. Sulla carta ci sono poi i 4 voti di Leu - al Senato nel gruppo Misto - che consentirebbero di raggiungere la soglia. In sintesi, volendo conteggiare solo i voti a favore certi (Bressa, Casini, ex M5S, Nencini) la maggioranza minima si attesterebbe a 169 senatori. Si dice semplice la maggioranza che supera appena la metà dei voti (metà più uno), qualificata quella che deve raggiungere, per la validità dello scrutinio, una quota (2/3, 3/4,...) della totalità. Innanzitutto i quattro senatori di Leu che fanno parte del Misto: Pietro Grasso, Vasco Errani, Loredana De Petris e Francesco Laforgia. Poi, ci sono gli ex-M5S: Paola Nugnes, Gregorio De Falco, Saverio De Bonis, Carlo Martelli e Maurizio Buccarella. In Assemblea non sono ammessi emendamenti alle proposte in discussione che non siano stati presentati almeno quarantotto ore prima dell'inizio della discussione stessa e sottoposti all'esame della Giunta. Il Conte Bis supera sulla carta la maggioranza assoluta di Camera (316) e Senato (161), anche se per la fiducia basterà la maggioranza semplice dei presenti. Dunque, i senatori che certamente voteranno la fiducia sono così distribuiti: 106 del M5S, 50 del Pd, 7 del Misto e 3 delle Autonomie. Ed ecco che, come in tanti altri passaggi della recente storia parlamentare, i 'piccoli' diventano determinanti per la tenuta della maggioranza. E cosi si sale a 167. Del Misto fanno parte anche due esponenti del Maie, Ricardo Merlo e Adriano Cario, che al pari di Emma Bonino di +Europa hanno scelto una posizione attendista. E' tuttavia in facoltà del Presidente ammettere la presentazione, nel corso della discussione, di nuovi emendamenti che si trovino in correlazione con modifiche precedentemente approvate. 5. Il Senato ha dato il via libera anche al Piano nazionale di riforma, con 169 sì e 137 voti contrari. C'è poi il gruppo delle Autonomie che alle consultazioni ha annunciato l'astensione sulla fiducia la governo e "poi ci regoleremo di volta in volta". Approvazione del Regolamento e delle sue modificazioni. 1. La maggioranza avrebbe al Senato 168 voti, ma vanno considerati i cinque assenti. Quando le modificazioni siano costituite da un complesso normativo organico composto di più disposizioni fra loro collegate, è richiesta la maggioranza assoluta soltanto per l'approvazione finale del complesso; tuttavia otto Senatori possono richiedere che singole norme siano stralciate per essere votate separatamente; in tal caso per l'approvazione di ciascuna parte stralciata è richiesta la maggioranza assoluta. Il Regolamento e le relative modificazioni sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. I 5 Stelle hanno 107 senatori. Le modificazioni al Regolamento sono adottate a maggioranza assoluta dei componenti del Senato. In particolare, regola il dibattito nell'aula. Con l'abbandono di Paola Nugnes al Senato restano 164 parlamentari, ovvero solo 3 voti sopra la maggioranza: 58 senatori per la Lega e 106 per il M5s. Ricordando che la maggioranza assoluta è fissata a 161. Al Senato significa 161 voti. Si sta facendo sempre più complicato il percorso del Conte-2 perché i numeri al Senato (alla Camera ci sono ampi margini di sicurezza) si sono trasformati in molto risicati. Nelle 8 votazioni prese in considerazione il governo non ha mai raggiunto la soglia della maggioranza assoluta, ottenendo sempre un consenso inferiore ai 161 voti. Attualmente la maggioranza conta su 172 senatori: Movimento 5 stelle 96, Pd 35, Italia viva 17, Misto 7, Misto-Leu 5, Misto-Maie 2, senatori a vita 4, Autonomie 6,. In base alla Costituzione, era richiesta la maggioranza assoluta dei componenti dell'Assemblea, pari a 316 voti alla camera e 161 al Senato. Il Senato adotta il suo Regolamento a maggioranza assoluta dei componenti. Maggioranza assoluta: quando il numero di chi approva un determinato atto è dato dal 50% + 1 voto dei votanti. Governo, Renzi: "Ministre Italia Viva pronte a lasciare", 3. E anche in questo caso il sostegno dovrebbe esserci proprio per le battaglie 'anti-Lega' che determinarono l'espulsione di De Falco, Nugnes e De Bonis nei mesi scorsi. I numeri tengono in apprensione la maggioranza giallorossa, soprattutto al Senato. 6. La maggioranza rischia di perdere ... cioè appena tre in più della maggioranza assoluta fissata a 161. La maggioranza assoluta garantisce che i favorevoli all'opzione siano più degli sfavorevoli, qualunque sia il numero degli aventi diritto che ha votato. 2. Covid Italia, virus non uccide ovunque allo stesso modo: la mappa. Della approvazione e della revisione del Regolamento, La legge sul trattamento economico dei parlamentari, Il regolamento per la verifica dei poteri, Il regolamento di amministrazione e contabilità, Disciplinare trasmissioni radiotelevisive, NORMATTIVA: IL PORTALE DELLA LEGGE VIGENTE. Calcolando in 161 senatori la maggioranza assoluta, quella richiesta solo per votazioni qualificata, il margine di sicurezza è di soli 7 voti. Quindi, 30 voti di scarto rispetto alla maggioranza assoluta di 316. In compenso potrebbero votare i senatori a vita Mario Monti ed Elena Cattaneo, utili per risollevare i numeri. Del Misto fanno parte infine i senatori a vita Mario Monti e Liliana Segre. Insomma, le due compagini al completo arrivano a 158. Ciascun Senatore può presentare proposte di modifica al Regolamento del Senato, che sono stampate ed inviate per l'esame alla Giunta per il … Approvazione del Regolamento e delle sue modificazioni. Covid e Natale, Conte: "Necessaria nuova stretta", 5. Normalmente la maggioranza adottata è quella dei presenti, cioè la maggioranza semplice. Marra - Piazza Mastai, 9 - 00153 Roma, Traffico illecito di rifiuti in Sicilia, 16 misure cautelari, 1. La Giunta riferisce all'Assemblea con relazione scritta, stampata e distribuita almeno cinque giorni prima dell'inizio della discussione. 4. Pubblicato il: 28/08/2019 18:58 "I numeri al Senato ci sono". Era richiesta la maggioranza assoluta dei componenti dell'Assemblea. La somma fa 157, cioè meno della maggioranza assoluta di 161. Maggioranza in Senato più ampia del previsto: 5s e Pd verso 170 voti ... Insomma, saldamente sopra l'asticella della maggioranza assoluta, fissata a 161 voti. Caldo e nuvole, ecco l'anticiclone che inganna, 4. 1. "Non compro nulla a scatola chiusa", ha detto ieri Bonino dopo le consultazioni al Colle. Leu ha dichiarato al Colle la disponibilità a sostenere la nuova maggioranza. © 2020 GMC S.A.P.A. Articolo 167. 3. In Senato il dl incassa la fiducia con 160 voti a favore e 57 contrari, sfiorando di fatto la maggioranza assoluta di 161. Nella Costituzione della Repubblica italiana è stata adottata la forma di governo parlamentare, per cui il Governo è espressione della maggioranza parlamentare e a questa è indissolubilmente legato dal meccanismo del voto di fiducia. "I numeri al Senato ci sono". Ciascun Senatore può presentare proposte di modifica al Regolamento del Senato, che sono stampate ed inviate per l'esame alla Giunta per il Regolamento. Non abbastanza rassicuranti per una navigazione tranquilla, dato che la maggioranza assoluta è a quota 161. 2. Riprendendo l'esempio del comitato di 12 membri, la maggioranza assoluta è pari a 7 voti, quindi, se un'opzione la raggiunge, si ha la certezza che il numero dei contrari (al massimo 12-7=5) è inferiore al numero dei favorevoli, anche se alcuni di loro non hanno … Tra le maggioranze speciali rientra la maggioranza assoluta, che consiste nella metà più uno dei componenti del Senato ed è richiesta, ad esempio, per l'approvazioneo per la modifica del Regolamento del Senato e per la seconda deliberazione dei disegni di legge costituzionale (vedi Legge);sequest'ultima è adottata da una maggioranza speciale ancora più consistente, pari ai 2/3 dei componenti di ciascuna … Autorizzazione che, secondo l’articolo 81 della Costituzione, deve essere approvata dalla maggioranza assoluta dei componenti le camere. Se la maggioranza che sostiene il governo Conte non ha mai goduto di un larghissimo vantaggio in Senato, ci ha pensato il Covid a ridurre ulteriormente le distanze con l’opposizione. Il primo a fugare ogni dubbio sulla consistenza di una maggioranza giallorossa a palazzo Madama è stato Matteo Renzi.